Autore: Massimo Tegon
Pubblicato il: 25 maggio 2005

Consigli sul web marketing

Come pensare al web dal punto di vista del marketing?

Prima di addentrarci nel mondo dell’e-marketing, ci preme fare una premessa per spiegare cosa è questa nuova materia del Web publishing. Un sito Web, non si compone solo della creazione tecnica delle pagine che lo compongono.

Se fino a qualche anno fa bastava pubblicare on line un’idea ed aggiornarla con perseveranza, oggi, anche un’intuizione geniale, se non supportata da un’adeguata strategia di marketing informatico, non permette di trasformare una semplice passione in una realtà dell’e-business.

Questo perché prima, anche se una buona idea veniva “messa giù” male, l’utente doveva accontentarsi: o quel sito, o nient’altro, almeno in lingua italiana. Adesso invece, è il navigatore che comanda: se le informazioni vengono pubblicate in maniera imperfetta, il visitatore cambia pagina e va dalla concorrenza, nulla di più facile.

E’ per questo che è nato l’e-marketing, il web-marketing, il marketing informatico e di conseguenza lo studio delle migliori soluzioni da seguire per promuovere una qualsiasi attività on line.

Il Web master è colui che si occupa solamente della gestione tecnica del sito Internet. In molti altri casi invece, sicuramente più vicini alle realtà italiane, il Web master non è solo colui che provvedere alla realizzazione e all’aggiornamento delle pagine, ma è anche la persona che trova e redige le informazioni da pubblicare (Web surfer), che crea la grafica (Web designer) ed infine promuove appunto il proprio lavoro (marketing director).

Insieme all’e-marketing, sono stati coniati nuovi termini, la cui conoscenza è ritenuta ormai essenziale per qualunque Web master.

Hits e Impressions
Le hits, sono gli oggetti presenti nel sito, richieste al server dal visitatore. Ad esempio: una pagina formata da due Immagini crea tre hits, ossia la pagina più le due Immagini; quest’ultimo dato non è mai preso in considerazione a livello pubblicitario, ma esclusivamente dalle società di hosting (le società che offrono il servizio di pubblicazione del sito). Questo perché nel contratto di spazio Web può essere presente una clausola che obblighi il Web master a pagare un surplus nel caso in qui il traffico superi il livello mensile di Gigabyte previsto.

Le Impressions, invece sono il numero di pagine viste, per esempio un utente che legga tre pagine del nostro sito, creerebbe tre impressions. Il numero di pagine scaricate, sono diventate un dato essenziale, ancora più importante dei visitatori unici. Più pagine vengono visitate, più avremmo occasione, un giorno, di guadagnare. Un semplice modo per conteggiare le impressions, sono il numero di banners visualizzati, ovviamente considerando un solo banner all’interno di ogni pagina.

L’e-marketing non è una materia le cui soluzioni possono essere applicate solo alla distribuzione di links e richiami in altri siti Internet. Una vera strategia di Web marketing o di marketing informatico parte soprattutto dalla creazione del sito. E’ infatti palese che la promozione della propria attività, deve pubblicizzare qualcosa che sia fatto ad hoc per attirare il maggior numero di utenti. Ed è per questo che l’analisi sull’e-marketing inizia proprio ponendo l’accento sulle soluzioni migliori per la creazione di un sito Web.

Nonostante il nascere di tecnologie per la navigazione veloce del Www, quali Adsl, linee dedicate, connessioni via satellite ecc., un sito Web per riscuotere il maggior successo possibile, deve essere innanzitutto veloce da navigare. La prima regola da seguire quindi, è quella di creare pagine leggere! Questo perché la pagina principale deve essere assolutamente scaricata in meno di 30 secondi E’ importante quindi trovare un buon equilibrio tra la velocità di scaricamento e gli elementi da inserire nella Home page.

E’ importante ricordare che, più un sito è veloce da caricare, più un utente è invogliato a visitare altre pagine e quindi ad aumentare il numero di impressions totali, che come abbiamo visto nell’introduzione all’analisi, è il dato che interessa maggiormente.

E’ naturale che nella velocità di scaricamento influiscano, oltre ai due aspetti già visti (il sito stesso e la connessione del navigatore) anche il server presso cui è ospitato il sito ed il numero di visitatori che lo frequentano. Un servizio di Housing garantisce sicuramente risultati più performanti, ma non tutti possono permettersi tale struttura e comunque, affiancare un servizio tale ad una buona performance dell’intera struttura tecnica del sito, può restituire tempi di scaricamento veramente interessanti.

Fin’ora abbiamo visto il lato teorico della creazione di pagine Web rapidamente scaricabili. Esistono naturalmente delle soluzioni pratiche che l’esperienza può affinare. Vediamo insieme qualche trucco (si fa per dire ampiamente pubblicizzato in rete)

Il primo oggetto che deve essere leggero da scaricare, è naturalmente la pagina Html (fungibile con Asp, Php ecc.). Lo sforzo del Web master deve concentrarsi nella creazione di ogni signolo documento. Sarebbe bene quindi evitare l’utilizzo di tags inutili e lo spreco di righe di codice.

E’ preferibile utilizzare i Css esterni per la gestione dello stile delle pagine. Il Css esterno, ha il vantaggio di rimanere nella cache dell’utente ed essere quindi velocemente richiamato nel proseguo della navigazione all’interno delle pagine.

E’ bene dosare con cura l’utilizzo di script sia client che server side. Per esempio un’interazione con l’utente per la verifica di un modulo (i cosidetti ) è bene progettarla con un semplice Javascript, piuttosto che scomodare una richiesta al server. Javascript comunque, vista la sua semplicità, può portare un Web master alle prime armi, a banali errori sistematici, come l’inserimento di alcuni scripts che oltre a risultare perfettamente inutili per le finalità del sito, non fanno altro che appesantire il caricamento dello stesso. E’ il caso di ripetuti effetti di scrolling su testo, Immagini e sfondi (passi uno, ma due, tre o più), pesanti animazioni all’entrata del sito Internet, ingombranti Immagini che seguono il mouse ecc.

Cerca inoltre di eliminare quegli attributi che vengono sottointesi dal browser. Queste specifiche sono innumerevoli ed anche in questo caso, solo l’esperienza nell’editazione diretta del codice Html può venirti in aiuto. Noi possiamo solo citarti qualche esempio per comprendere meglio ciò che vogliamo spiegare.

Inutile quindi utilizzare TABLE BORDER=”0″ Quando, è possibile abbreviare il tutto con: TABLE L’attributo BORDER=”0″ infatti, è superfluo, in quanto di default. Sarebbe il caso di studiare molto bene l’HTML.

Un altro elemento che deve essere tenuto sotto attento esame per una migliore velocità delle pagine, sono naturalmente le Immagini che essa contiene. E’ bene sostituire, quando possibile, le Immagini con del semplice testo. Quando ad esempio è necessario creare dei titoli alle pagine, è bene farlo sfruttando comune sintassi Html. Questa soluzione ha un duplice vantaggio: è più veloce da scaricare e più semplice da aggiornare nel caso in cui decida di cambiare titolo ad una pagina. A tal proposito, possono venirci in aiuto i Fogli di stile.

E’ altresì importante saper scegliere il formato con cui salvare le Immagini. I due più diffusi nel Web, sono Gif (Compuserve Graphics Interchange) e Jpeg. Scarta quindi i vari .bmp, .png ecc. Le differenze tra Gif e Jpeg fanno sì che possano essere utilizzate in maniera quasi esclusiva: o uno o l’altro.

Il primo ha 256 colori, permette di realizzare Immagini in movimento (dette Gif animate), ossia una serie di frames ripetuta più volte in modo tale da creare una specie di cartone animato. È possibile realizzare icone a sfondo trasparente ed è utilizzato per Immagini con bordi netti e poche sfumature.

Il Jpeg, supporta 16 milioni di colori, ed è adatto per Immagini senza bordi netti e con sfumature (come le foto). Entrambi i formati comprimono le Immagini in modo da renderle meno pesanti, per far ciò però, esse subiscono una perdita di informazioni grafiche, che si traduce in minore qualità.

Per gli sfondi, è bene utilizzare piccole Immagini Gif, visto che nel caso in cui l’immagine di background non copra l’intero schermo, essa verrà fatta ripetere sia in verticale che in orizzontale.

Imponiti un limite massimo anche per i pesi delle pubblicità da inserire nel tuo sito Web. Per bottoni di 120×60 pixel, è bene non superare assolutamente gli 8KB, mentre per un banner di 468×60 px, i 15KB sono da ritenere un peso già abbondante.

Riduci all’osso l’utilizzo di applet Java. Per quanto belle a vedersi, sono estremamente lente da scaricare e non si usano più… è meglio usare servlet. Quelle poi che contengono animazioni grafiche, comportano spesso il download di una o più Immagini. Cerca di sostituirle con più performani effetti Dhtml.

Anche le animazioni Flash, come qualsiasi altro elemento di un sito Web, deve sottostare alla regola della leggerezza. Cerca quindi di creare animazioni che siano veloci da scaricare e che non superino i 50KB di peso.

I suoni sono un elemento amato e odiato all’interno dei siti Internet. Limitati nel loro utilizzo, sia per velocizzare lo scaricamento della pagina, sia per non perdere i visitatori che non apprezzano questo tipo di elementi. Per quanto riguarda il formato da utilizzare, è bene sfruttare la compattezza dei Midi (.mid), a scapito comunque della qualità degli Mp3 o Wav.

Anche un database interrogato da una pagina Asp, Php o simili deve essere leggero da consultare. Risparmiare KB su questo tipo di oggetti non è comunque un’impresa semplice. Esistono però delle soluzioni da seguire che ti consigliamo di annotare:

Migliorare la velocità delle connessioni ai database Migliorare la velocità delle connessioni ai database è da sempre un argomento molto sentito da chi sviluppa siti formati prevalentemente da contenuti dinamici.

Come fare? Ci sono delle semplice regole da rispettare.

1) Utilizzare sempre OLE-db: è più performante della classica connessione via ODBC.
2) Utilizzare, con Access, il DSN-less, se non si può utilizzare OLE-db.
3) Aprire il più tardi possibile, e chiudere il prima possibile la connessione.
4) Non mettere MAI la connessioni in variabili Session o Application
5) Ottimizzare le query, specificando se possibile i nomi dei singoli campi invece di usare *.
6) Utilizzare i lock type (1) e cursori (1) più performanti (sola lettura, solo forward).
7) Ricordarsi di distruggere, con set tuoOjb = Nothing, tutte le connessioni e gli oggetti recordset aperti.
8) Utilizzare Execute se la query da eseguire non produce come output un recordset (update, delete, insert).

La piena compatibilità dei documenti di un sito Internet è un altro degli elementi da tenere in attenta considerazione durante la progettazione tecnica di un Web site. Con il termine compatibilità, non intendiamo solo la possibilità di vedere in maniera quasi perfetta una pagina con Internet Explorer, Firefox, Netscape, ecc. ma anche la possibilità di visualizzare uno stesso file alle risoluzioni più utilizzate (800×600 e 1024×768) e con qualunque piattaforma (Windows, Macintosh e Linux).

Le motivazioni di questi doveri, sono da ricercare nella natura stessa della Rete: non esiste un solo browser per visitare i siti che compongono il Web, non c’è solo un sistema operativo che permette di collegarsi alla grande Rete e sono infine molteplici le risoluzioni adottate dai vari navigatori. E’ per questo quindi, che diventa importante creare siti Internet compatibili con la maggior parte delle macchine che si connettono al Www. Se non vogliamo perdere gli utenti di Netscape, è bene creare un sito che possa essere ben visualizzato anche da loro. Identico discorso meritano gli utenti che navigano a risoluzioni quali 640×480, o 800×600.

L’indirizzo di un sito Internet deve avere l’unica quanto essenziale caratteristica di essere facile da ricordare. Non esistono regole specifiche che definiscano quando un dominio può essere strategico o meno, esistono però dei casi in cui il nome di dominio può veramente essere considerato azzeccato. Vedi ad esempio marketing informatico e legggiti le 22 leggi del marketing (http://www.marketinginformatico.com/le22leggi.php)

Il grande svantaggio di cui soffrono i servizi che offrono spazio Web gratuito è quello di offrire un Url non semplice da ricordare, anzi tutt’altro.Mentre un tuo dominio può essere acquistato a przzi molto limitati dai 25 euro in su…Oltre a garantire una maggiore visibilità e professionalità al tuo sito, offre un apporto importante per la creazione e l’affermazione di un determinato marchio in Internet. E’ innegabile che questo stesso Web site, abbia fatto un notevole affidamento al suo dominio e lo stesso nome del sito non può essere scisso dall’indirizzo che lo contraddistingue: marketing informatico Acquistare un dominio in Rete è una cosa estremamente semplice e veloce da fare (almeno per i domini .com, .net e .org). Il problema comunque, non risiede nella mera registrazione del nome, bensì nella scelta dello stesso, che deve essere fatta solo dopo un’attenta analisi degli argomenti che il sito Internet propone. E’ bene scegliere un nome di dominio che si avvicini il più possibile alle tematiche presenti nel Web site, questo anche per migliorare l’indicizzazione dei sempre presenti, motori di ricerca.

Per quanto riguarda l’estensione da scegliere, almeno facendo riferimento ai soli siti italiani, sarebbe preferibile acquistare più suffissi. Per esempio un sito che offre servizi gratuit:
servizigratis.com
servizigratis.net
servizigratis.it
servizigratis.biz
servizigratis.eu

In questo senso, è bene non lesinare negli investimenti, perché un suffisso soffiato da qualche cyber squatter (si veda Cybersquatting) o peggio ancora dalla concorrenza, può voler dire una grossa perdita in fatto di visibilità.L’analisi da fare prima della registrazione del dominio, viene allungata dal preoccupante intasamento dei domini con i suffissi più richiesti (in Italia, i .com, .net e .it).

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