I confini si allargano, il marketing anche
Le vendite di software "on demand" secondo stime ufficiali (oggi pari all'1,5% del totale) raddoppieranno al 3,8% nel 2009 per un totale di 10,7 miliardi di dollari. E questa è solo una goccia nel mare di internet. Non solo le aziende ma anche i consumatori finali hanno dato vita a questa rivoluzione tecnologica. Consumeremo sempre di più servizi quali telefono, posta elettronica, messaggi istantanei, radio, televisione, calendari, agende, cd, foto, giornali, annunci personali via web. Più useremo il web e più impareremo a conoscerlo e ad usarlo per la vita di tutti i giorni e pertanto sempre più acquisteremo via web.
Le imprese.
Costo e convenienza sono i motivi che inducono le aziende americane a non coperare più voluminose applicazioni di software Oggi le imprese possono prendere "in affitto" i software per un determinato periodo, oppure pagare mensilmente e usare i programmi quando ne avranno bisogno. Aziende come SaleSForce ma anche IBM, Microsoft, Siebel e Symantec offrono prodotti "on demand".
Se questa è la situazione americana, cosa dire dell'Italia?
Anche in Italia le grandi aziende stanno dando maggiore attenzione al web. Alla vendita, ai servizi, ai contatti, al customer care, al marketing. Ma cosa possono fare le medie, piccole e piccolissime imprese per non essere tagliate fuori definitivamente dal mercato e perdere le ultime briciole di competitività che rimangono?
Le imprese hanno due scelte:
1 competere
2 non competere
Se scelgono di competere allora sicuramente inizieranno a definire delle strategie, piuttosto che continuare sulla strada percorsa fino ad ora. Strada che ha prodotto risultati a dire poco inutili. Non è un sito che permettere di competere, è la strategia che ci sta dietro.
Per queste aziende esiste un mondo fatto di software gratuito o a basso costo, marketing e idee che si chiama Marketing Informatico. E questo è il suo portale.