Quaero: l' Europa rilancia sul motore anti-Google
Si chiama QUAERO il motore di ricerca voluto dalla Francia
Non sono passati neanche tre anni da quando le ambizioni supersoniche francesi, volute da Charles de Gaulle, hanno definitivamente "preso terra".
Era il 3° maggio del 2003: Air France salutava l'ultimo volo del Concorde, l'aereo della "concordia" anglo-francese. Poco male. Le ambizioni digitali di Jacques Chirac volano, invece, molto alte.
Il motore di ricerca Quaero (che in latino significa "io cerco"), l'arma per fermare l'avanzata degli americani Google, Yahoo! e Msn, si sta preparando nei laboratori di Thomson, France Telecom, Siemens Ltu e nei Cnrs, i centri nazionali delle ricerche scientifiche francesi.
A tirare le fila ci sono la neonata «Agenzia per l'innovazione francese», costituita lo scorso agosto, e una inedita "concordia", questa volta franco-tedesca. I parallelismi tra il velivolo supersonico degli anni Settanta e il motore di ricerca Quaero sono numerosi.
Il primo tratto di penna sul tavolo di progettazione del Concorde era stato preceduto da anni di trattative riservate tra la Bristol aeroplane company e Sud aviation, culminati in un accordo bilaterale anglotrancese firmato il 28 novembre del 1962, quasi dieci anni prima che i primi due velivoli lasciassero gli stabilimenti sconfiggendo le ambizioni statunitensi (l'Sst non andò mai oltre lo stadio di prototipo) e russe (il Tupolev Tu-44 si distrusse durante un test).
Come l'aeroplano supersonico, nato da un accordo tra Stati sovrani anziché da una joint-venture tra aziende, anche il motore di ricerca europeo Quaero è stato annunciato durante una conferenza tra Stati: l'incontro di Reims dell'aprile 2005.
Questa volta Jacques Chirac ha trovato un'alleanza forte con la Germania (allora guidata da Gerhard Schroder), la collaborazione dei migliori centri di ricerca trancesi e tedeschi, oltre all'idea giusta per ribattere allo strapotere statUnitense in ambito informatico.
L'idea è che chi domina la tecnologia di ricerca, domini in qualche misura anche la cultura.
Tre quarti delle navigazioni iniziano interrogando un motore di ricerca, la maggioranza del traffico internet si rivolge a quel 20% dei siti internet cartografati dai "ragni" che, accrescono i database dei motori e permettono di individuare in pochi secondi le parole desiderate nelle pagine della rete.
Tra i primi cinque brand più popolari della rete, tre sono motori di ricerca. La battaglia della censura, come insegna la "grande muraglia elettIonica" cinese, si combatte anche oscurando i risultati di Google e Yahoo.
Vincere la guerra della ricerca online" , quindi, è il passo necessario, secondo l'esperto americano John Battelle, per dominare la rete.
Secondo Chirac è anche la mossa inevitabile se si vuole che siano le pagine francesi (o tedesche) a comparire tra i primi dieci risultati. Al posto di quelle anglofone.
È proprio una questione culturale quella che ha spinto il presidente francese a dare priorità al progetto della ricerca in rete, attIaverso l'Agenzia dell'innovazione industriale francese fulanziata con 1,7 miliardi di euro, 25 milioni dei quali sono specificamente andati a Quaero.
Mentre gli altri quattro progetti (biocarburanti, televisione digitale portatile, auto elettriche e metropolitane ecologiche) sono ancora di là da venire, Quaero è ben più vicino alla realizzazione, anche se la francese Thomson - capofIla tecnologica del progetto - ha chiuso le pagine web relative agli avanzamenti e non ci sono notizie ufficiali sulla data di inizio del servizio.
L'ambizione è forte. La battaglia culturale, come ha scritto il presidente della Biblioteca nazionale francese Jean-Noel Jeanneney, deve essere vinta, altrimenti «la creazione di contenuti in inglese facilmente reperibili in rete rischia di generare un' egemonia culturale che potrebbe dUrare intere generazioni».
L'incertezza principale, però, è sulle effettive capacità di Quaero. I critici lo vedono come un velleitario esercizio di neo-gollismo, una battaglia contro i mulini a vento che non scalzerà il dominio che i navigatori hanno voluto dare a Google e agli-altri motori americani.
Altri sono perplessi sulla fattibilità degli obiettivi. Ai critici si potrebbe far notare, però, che dalle ceneri del consorzio per il Concorde è nato il seme delle Industrie Airbus di Tolosa. Viste le numerose analogie, chissà cosa potrebbe nascere, in Europa per effetto di Quaero?
Attraverso l'Agenzia per l'innovazione Parigi ha già stanziato 25° milioni di euro.
Vedremo se serviranno a portare Quaero a volare in alto!
|