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Acquisti online
I consigli per gli acquisti on line gli utenti di internet preferiscono riceverli dai motori di ricerca, di cui tengono in alta considerazione tutto, guardando con attenzione anche i link sponsorizzati.
Anche se, a volte, hanno difficoltà a distinguerli dai risultati oggettivi della ricerca. Sono dati che arrivano dalla prima edizione italiana del Ses Conference (Search engine strategies).
Il Ses è un evento internazionale, dedicato al mercato dei motori di ricerca. È nato negli Stati Uniti nel 1998 e ora è attiro in varie edizioni in Nord America, Asia, Europa. Quest'anno è arrivato anche in'Italia.
Vi partecipano Google, Yahoo!Search Marketing, Doubleclick International, AdMaiora, Isobar, Ask.com e Nielsen NetRatings. «Dati molto interessanti, comunicati in quest' occasione, vengono da una ricerca commissionata a Qmark da alcune agenzie di search marketing e da Overture», dice a «Nòva24» Mauro Lupi, chairman dell' edizione italiana ed esperto di motori di ricerca in Italia(Lupi è tra l'altro, presidente di AdMaiora e vicepresidente di Iab Italia)
Qmark ha usato un panel di mille persone, elaborato con dati Nielsen ed Eurisko sulla distribuzione degli utenti internet per regione italiana. «Un dato notevole - dice Lupi - è che i motori di ricerca sono usati nel 43% dei casi per informarsi su beni o servizi da acquistare».
Nella classifica delle ragioni per cui gli italiani utilizzano i motori, lo shopping è al secondo posto; ed è superato di un soffio dalla finalità «intrattenimento e svago» (47% dei casi).
Insomma, si sta imponendo questa funzione di guida per gli acquisti: prima di comprare qualcosa, la gente si documenta sul web attraverso i motori di ricerca. Vuole leggere i commenti scritti da altri' utenti su quell'oggetto o servizio, comparare le proposte di diverse aziende e scoprire i prezzi più bassi.
E sono ricerche che funzionano bene.
«Il 99% degli utenti è molto o abbastanza soddisfatto dei motori che usa», dice Lupi. «I motori di ricerca - continua - hanno un impatto sempre più forte sullo shopping, come conferma anche up'altra ricerca presentata al Ses di Milano, condotta da Sems e Nextplora».
Da un panel di 4.300 utenti, risulta che 1'83% di loro utilizza sempre (22%) o spesso (61%) un motore di ricerca quando sta valutando un prodotto o un servizio da acquistare.
È una quota cresciuta del 7% rispetto al 2005. «Un altro dato che emerge dalla ricerca Qmark è che di un motore di ricerca la gente utilizza tutto anche i link sponsorizzati. Il 54% ci clicca sopra», dice Lupi.
Dettaglio curioso: Qmark ha condotto un test interrogando gli utenti per scoprire se riuscivano a identificare come pubblicità i link sponsorizzati o se li confondevano con i risultati normali.
Ebbene, il 54% degli utenti si è confuso, quando i link sponsorizzati erano posti in testa ai risultati. Quelli a lato sono invece stati correttamente identificati come pubblicità dall'82% degli utenti.
Non è forse un caso, allora, che fino a poco tempo fa Google facesse pagare di più agli sponsor i link posti in alto.
Informazioni Commerciali
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