Autore: Massimo Tegon
Pubblicato il: 25 gennaio 2011

Guerrilla marketing esiste da una vita ma…

guerrilla marketing

Piccoli creativi con idee rivoluzionarie.

Quando i soldi non ci sono necessariamente bisogna aguzzare l’ingegno. In molti casi. Anche nel marketing. E perchè no anche nel marketing informatico. Quello che segue sono alcune piccole informazioni che possono essere utili a capire meglio e a conoscere il cosiddetto fenomeno del Guerrilla Marketing.

Il Guerrilla Marketing, è stato introdotto e descritto da Jay Conrad Levinson nel 1982: è in sintesi un modo (non convenzionale) di effettuare attività di vendita e di marketing (soprattutto promozione) con budget molto limitati. Levinson sostiene che le piccole imprese sono molto differenti dalle grandi ditte.
Cita una recensione che afferma che la piccola impresa non è una più piccola versione della grande impresa. Per realizzare le tue strategie marketing contattaci

È molto più di una questione di “scala”. La differenza più grande è “la povertà delle risorse” caratteristica tipica e relativa alle piccole imprese. A causa di questa mancanza di risorse, la piccola impresa deve usare un insieme complessivamente differente delle strategie e delle tattiche di vendita che vengono usate dalle grandi imprese.
Spetta al guerrilla marketer l’ideazione di metodi non convenzionali (diversi) per la promozione. In sintesi cosa deve fare? Deve usare tutti i suoi contatti personali, sia professionali che personali e deve esaminare la sua azienda ed i relativi prodotti, cercando nuove fonti di pubblicità.

Molte forme di pubblicità possono essere molto economiche ed altre sono libere. Usando le tattiche del guerrilla marketing, si riusciranno a trovare delle idee per “costruire” dei vantaggi. In questo modo si riuscirà ad ottenere più facilmente la pubblicità di grande azienda, si riuscirà ad essere più vicino ai suoi clienti e più “veloce” nelle trasformazioni”.

Levinson identifica i seguenti principi come il fondamento dell’introduzione al guerrilla marketing:

  • Il guerrilla marketing è adatto alla piccola impresa.
  • L’attività sarà basata sulla psicologia umana.
  • Anziché attraverso i soldi o il budget, gli investimenti primari dovrebbero essere tempo, energia e mmaginazione.
  • La statistica primaria per misurare il commercio della piccola impresa è la quantità di profitti, non il numero di vendite.

Invece di concentrarsi ad ottenere nuovi clienti, dovrebbe mirare a più transazioni con i clienti attuali e a vendite più grandi. Dovrebbe dimenticare la concorrenza e concentrarsi di più sulla cooperazione con altre aziende. I guerrilla marketers dovrebbero usare per le proprie campagne un mix di metodi di vendita.

DEVE usare la tecnologia corrente come mezzo di introduzione nel mercato.

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